'Non viaggio mai senza il mio taccuino. Bisogna sempre avere qualcosa di sensazionale da leggere in treno'
Oscar Wilde


Parole in Caduta Libera



Sono esploratori cattivi
quelli che pensan che
non ci sia terra se
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Ed. Adelphi
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Harry Potter and the prisoner of Azkaban
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*** Avviso *** Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale

template su una base
di Anji
TANTI AUGURI FRA! ^___________^

paubau «» 21:18 «» commenti (1)

TESTA DI piCASSO!!!


Ecco qui la mia
paubau «» 18:14 «» commenti (1)

domenica, novembre 30, 2003

Non ho resistito.... ho preso mouse ottico che si illumina tutto e mousepad di Harry Potter e ora..... sputtanatemi pure!         


paubau «» 20:20 «» commenti (4)

sabato, novembre 29, 2003

Ebbene, in questa notte di furore creativo ho creato un nuovo blog

Non è ancora totalmente attivo e nemmeno so cosa ci stiperò dentro ma intanto è li' che aspetta come un attraente buco nero :)

Vedremo....

paubau «» 23:13 «» commenti

Da qualche giorno sto sperimentando nuove frontiere della sigaretta. Niente di che, ho solo cambiato marca :P

Di solito fumo Pall Mall azzurre (o blu) -più che altro perché costa meno - ma ho voluto sperimentare...... le PALL MALL BIANCHE!

Che figata il filtrino che si può staccare e dimezzare! Questo sì che è progresso ed innovazione ^^

paubau «» 21:48 «» commenti (1)

Ebbene, lo confesso. E' tutto vero! Anche io sono finita nel tunnel degli appassionati alla saga di Harry Potter....

MEA CULPA!

p.s. posso ottenere una riduzione della pena dicendo che ho letto i libri in inglese perchè in italiano proprio non mi andavano giù manco a tuffarli nel latte? Si'?

paubau «» 21:45 «» commenti (3)

Ecco, ora mi sento meglio :)

'Nottole gh!

paubau «» 00:57 «» commenti (3)

venerdì, novembre 28, 2003

Visto che comunque essere sincera mi porta sempre grandi casini, oggi sarò addirittura spudorata:

MA VA A CAGARE VA!

paubau «» 23:50 «» commenti (2)

giovedì, novembre 27, 2003

Questa sera....
...ho voglia di canzoni dolci, di latte caldo e profumato di miele, di biscotti impermeabili, di odore di vaniglia, di sentire la pioggia che cade fitta fitta là fuori e di goderne, di crogiolarmi nel calduccio sotto le coperte, di immergermi in un buon libro e di semplicità....

Questa sera...
...tutto ciò che voglio è realtà.

A volte il mondo gira in un modo perfetto.
Spero che prima o poi càpiti a tutti una serata così
.

 

 






paubau «» 21:57 «» commenti (4)

Ho voluto documentarmi un po' di più su ciò che era Copitinho...
Bene, ho trovato tantissime cose: anche Calvino ne parla in un suo racconto, quello del Sig. Palomar.
Copito fu trovato in Africa quando aveva poco più di due anni e sua madre era appena stata uccisa da dei cacciatori. Si pensò che la soluzione migliore per lui fosse uno zoo...


Negli anni intorno a Copito è stato creato un business spaventoso... non credo che lui volesse "fare la star"...
Ho scoperto anche questo e l'ho trovato quasi disumano....

E' in questi momenti che penso con affetto infinito alle "mie" papere, ai "miei" cani, alla nutria (che ormai sarà andata in letargo chissà dove) del fiume sotto casa mia, al gatto inselvatichito che mi graffia la finestra la notte e mi fa prendere di quelle strizze paurose, agli uccelli che affollano gli alberi di fronte e che mi svegliano alle 8 la domenica mattina ancor prima che riesca a prendere sonno...
Ci dimentichiamo troppo spesso di essere stati animali.






paubau «» 00:05 «» commenti (3)

mercoledì, novembre 26, 2003

Oggi è morto Copito de Nieve. Non conoscevo la sua storia prima di questo pomeriggio....
Ho guardato i suoi occhi alla televisione, i suoi occhi che sembravano umani ed erano carichi di qualcosa di indescrivibile.
Forse sembrerà una cazzata ma ho pensato che sia morto un grande saggio, un essere ricco di intelligenza e vita vissuta.
Questo è quello che fino a poche settimane fa si scriveva su di lui.....

Fiocco di Neve sta morendo.
Il gorilla albino che da quasi quaranta anni vive rinchiuso nella prigione di vetro dello Zoo di Barcellona è malato di cancro alla pelle.
Tanti piangeranno la morte di questo animale perché se ne andrà un simbolo - dicono - della città certamente ma anche di tutti coloro che proprio sulla pelle di questo animale vivono e guadagnano. Sembra allora che Copito de Nieve gli abbia voluto tirare l'ultimo scherzo. Proprio la pelle che imprigionate si riempirà di metastasi, proprio gli occhi che guardate si chiuderanno per sempre tra poco.

E non è bastata nemmeno la malattia a fermare la macchina infernale del denaro. Il direttore dello Zoo di Barcellona sapeva da tempo delle condizioni del gorilla, sapeva da tempo che la morte a breve lo avrebbe raggiunto. Ma nemmeno questo è bastato a restituire l'ultimo briciolo di dignità a Fiocco di Neve. No, l'animale rimarrà esposto fino alla fase terminale della malattia, dice Portabella, anzi ha invitato tutti i bambini della città a regalare un disegno a Copito "finché sarà ancora in buone condizioni". Solo al limite della sofferenza non verrà più esposto e questo per garantirgli una beffarda "morte degna". Credo davvero che morire per Fiocco di Neve sia, invece, un passo avanti perché, vi assicuro, osservare questo gorilla chiuso dentro una gabbia mi fa star male.
Ma quella di Fiocco di Neve purtroppo non è una condizione unica. Tantissimi animali, in tutto il mondo, sono costretti tra le sbarre degli zoo. Zoo che oggi si vogliono far passare come "Esposizioni faunistiche", come "Bioparchi", come "Zoosafari".
Un rifacimento del trucco, poco più. La pelle sotto rimane la stessa.
Ed è quella che espone delle immagini di animali, ne sono convinta, dei ritratti. Cosa è un ghepardo, allora, abituato a correre nelle distese africane a oltre 130 km/h se viene poi chiuso dentro una gabbia? Non è forse solo l'immagine senza anima di un corpo sbiadito, finito, ucciso ancor prima di morire?
Gli animali, soprattutto i predatori, negli zoo soffrono di stress. Lo afferma uno studio dell'Università di Oxford. Lo spazio angusto li fa soffrire, provocandone la morte molto prima del decesso naturale.
Fiocco di Neve a Barcellona è stato ed è tuttora considerato una star: l'unico gorilla albino di tutto il mondo. Non so se sia vero ma sinceramente per me non ha alcuna importanza. Aveva pochi mesi quando fu catturato e trasformato immediatamente in un fenomeno da baraccone: era il 1966. Lo spazio angusto della sua cella mi fa pensare a ciò che ha perduto: la natura forte e selvaggia della foresta, della sua terra, la Guinea.
Osservandolo negli occhi mi rivedo in un individuo più simile a me di quanto sembri.
C'è solo un vetro tra lui e tutti noi ma ci sono migliaia di chilometri che lo dividono dal suo mondo, un mondo complesso e meraviglioso che l'uomo si ostina a voler imprigionare all'interno delle gabbie di uno zoo.















paubau «» 23:16 «» commenti (1)

Sono passate 12 ore da quando mi son messa a dieta e ho già sgarrato con:

- 3 biscotti dopo pranzo insieme al caffè
- lo zucchero nel caffè sopracitato (quella NON è colpa mia. Era finita la saccarina...)
- 4 mele (così per 4 giorni sto senza dottore)
- un po' di altra roba....

Non son certa di stare proseguendo nella direzione migliore.... mah....




paubau «» 23:09 «» commenti

C'è chi trova strano il fatto di avere un blog; c'è chi accusa i Bloggers di "rubare" il lavoro agli scrittori; c'è chi si fa un blog solo per tenere il conto dei visitatori (e magari continua a fare da sè refresh delle proprie pagine); c'è chi ama un blog pulito e ordinato; c'è chi vuole per sè un blog che racconti la propria storia giorno per giorno; d'altro canto c'è anche chi lo usa per sfogo, per "bacheca" ove incollare i propri pensieri, sentimenti, ricordi; c'è chi lo trasforma in una bellissima antologia; c'è chi lo usa come se fosse un album dove tenere le foto più care; c'è chi si fa il blog solo per diventare una "star"; c'è chi vorrebbe togliere il counter ma nemmeno sa come fare; c'è chi crea il proprio blog per tenersi in contatto con i propri amici a migliaia di chilomentri; c'è chi ne abusa e lo utilizza come una vera e propria casa, conoscendo meglio i suoi "vicini" di blog che i suoi vicini reali; c'è chi lo rende un'opera d'arte; c'è chi non cura l'aspetto quanto invece il contenuto; c'è chi si esibisce; c'è chi si nasconde.... Un blog può essere davvero migliaia di cose.

Il mio blog, però, per me è come il cassettone che avevo da piccola: un posto dove gettare alla rinfusa i miei giocattoli preferiti con la certezza di ritrovarli, raspando un po' nel fondo, ogni volta che voglio.
Può fare schifo il mio blog, può non avere senso, ma è mio.
Proprio come quel cassettone scheggiato, abbozzato, pieno di adesivi mezzi scrostati dal tempo.

 

Lui è.



paubau «» 23:03 «» commenti (1)

Andrea says:
spero che tu non ti offenda

Andrea says:
ma secondo me

Andrea says:
stiamo troppo al telefono

Presupponendo che:
A- Andrea è il mio moroso
B- siamo lontani 300km+ e ci vediamo poco un catz (lui s'è furlàn, de Udìn..)
C- stiamo al telefono mezz'ora al giorno

.......

MI DEVO PREOCCUPARE??







paubau «» 22:54 «» commenti (1)

Ci mancava pure l'esposizione di geofisica in inglese... ma perchéééé???
Me triste... zob!

Ah, sì... mi son pure messa a dieta. Il prossimo passo è l'autodistruzione.

-3

-2

-1

.....


KABOOOOOOOOOOOOOOM!







paubau «» 16:30 «» commenti (2)

....VORREI.....

una giornata fatta di 48 ore così avrei il tempo
per fare tutto quello che devo senza impazzire!




paubau «» 16:29 «» commenti (4)

martedì, novembre 25, 2003

Ho solo la forza per alzare la testa dalla tastiera e scrivere  "buonanotte".
Questa cosa della fotografia digitale mi sta distruggendo... non ricordavo di dovere finire tutto entro domani, anzi QUESTA, mattina...

Cerco un cuscino....


paubau «» 04:05 «» commenti

lunedì, novembre 24, 2003

Rubacchiato direttamente dal blog di Stefanone....

Accattatev'illo! [LINK]

paubau «» 23:46 «» commenti

Cazzo, per una volta che stavo studiando (e lo facevo anche con gran piacere, sembra una bestiemmia ma, giuro, è così) mi chiamano per scrivere una e-mail in inglese. Un'ora e mezza persa davanti al piccì. Eh... non per scriverla, ma per arrivare alla versione definitiva di ciò che doveva essere scritto in quella e-mail.

Chi ha voglia ora di tornare di là a studiare? Mi aspettano 20 pagine di economia.... da finire entro un'ora....

 

                palle
CHE GIOIA!


paubau «» 17:17 «» commenti (4)

Come sapete il mouse si chiama in francese 'souris', in spagnolo 'raton', in tedesco 'maus' e solo noi, popolo latino, invece di chiamarlo 'topo', lo chiamiamo 'mouse'. Gli americani della IBM questo non lo sapevano e hanno tradotto un po' troppo letteralmente un loro manuale di istruzioni distribuito in tutte le filiali del mondo, tra cui quelle italiane...

Memorandum realmente distribuito agli impiegati statunitensi di tutte le filiali IBM. La traduzione è stata fatta dagli americani per gli impiegati della IBM Italia.

LE PALLE DEI TOPI SONO DA OGGI DISPONIBILI COME PARTI DI RICAMBIO. SE IL VOSTRO TOPO HA DIFFICOLTA' A FUNZIONARE CORRETTAMENTE, O FUNZIONA A SCATTI, E' POSSIBILE CHE ESSO ABBIA BISOGNO DI UNA PALLA DI RICAMBIO. A CAUSA DELLA DELICATA NATURA DELLA PROCEDURA DI SOSTITUZIONE DELLE PALLE, E' SEMPRE CONSIGLIABILE CHE ESSA SIA EFFETTUATA DA PERSONALE ESPERTO. PRIMA DI PROCEDERE, DETERMINATE CHE TIPO DI PALLE HA BISOGNO IL VOSTRO TOPO. PER FARE CIO' E' SUFFICIENTE ESAMINARE LA SUA PARTE INFERIORE. LE PALLE DEI TOPI AMERICANI SONO NORMALMENTE PIU' GRANDI E PIU' DURE DI QUELLE DEI TOPI D'OLTREOCEANO. LA PROCEDURA DI RIMOZIONE DI UNA PALLA VARIA A SECONDA DELLA MARCA DEL TOPO. LA PROTEZIONE DELLE PALLE DEI TOPI D'OLTREOCEANO PUO' ESSERE SEMPLICEMENTE FATTA SALTARE VIA CON UN FERMACARTE, MENTRE SULLA PROTEZIONE DELLE PALLE DEI TOPI AMERICANI DEVE ESSERE PRIMA ESERCITATA UNA TORSIONE IN SENSO ORARIO O ANTIORARIO. NORMALMENTE LE PALLE DEI TOPI NON SI CARICANO DI ELETTRICITA' STATICA, MA E' COMUNQUE MEGLIO TRATTARLE CON CAUTELA, COSI' DA EVITARE SCARICHE IMPREVISTE. SI RACCOMANDA AL PERSONALE ESPERTO DI PORTARE CONSTANTEMENTE CON SE' UN PAIO DI PALLE DI RISERVA, COSI' DA GARANTIRE SEMPRE LA MASSIMA SODDISFAZIONE AI CLIENTI.
NEL CASO IN CUI LE PALLE DI RISERVA SCARSEGGINO, E' POSSIBILE INVIARNE RICHIESTA ALLA DISTRIBUZIONE CENTRALE UTILIZZANDO I SEGUENTI CODICI:

-PIN 33F8462 -PALLE PER TOPI AMERICANI
-PIN 33F8461 -PALLE PER TOPI STRANIERI



paubau «» 14:21 «» commenti (2)

ENNESIMO ALLARME VIRUS!

Attenzione, sono stati segnalati due nuovi virus.

Il primo si chiama "cimice" e attacca esclusivamente i vostri file word,(*.doc,*wps, *txt) ocupa un espazio di 112  e a la particularità di modifica lo contenuto degli vostri testi agiungendovicisivi dei erori in itagliano. Si può anche possibile trasformare la sintassi delle che fatto avete.
Atensione dunque prudensa, aprite non il file cimice.dox.

Il secondo è denominato "translate". il attack los documenti *wpd, *txt, dando uno traduction den vorige texte in una language o plusieurs in maniera què gli previous files become totally incompréhensibles werden haben sind. This file ist auf dem Net und può make a lot of danni. Te capiu?
Allora, bitte, please, fate achtung, por favor.







paubau «» 14:15 «» commenti (3)

THE NUTELL

Who invented the Nutell ? Once upon a time, many, many, many, ma'na cifra of many years ago, at the beginning of the initiation of the mond, there was the caos. One day, God (God is the nome d'art of Dio), God, who was disoccupated, had a folgorant idea and so God created the Nutell. And God saw that the Nutell was good, very good, very very good, good 'na cifra. The mangiation of God was long, He manged one million of barattols of Nutell sfrutting the fact that God has not a Mamm that strills if you sbaff too much Nutell...And after this mangiation, God invented the Water Closed Run, the cors in the cabinet, and some Nutell's derivates like the red bubbons, the panz, the cellulit and ceter, and ceter. After di which (dopodiche') he invented Adamo ed Eva and all the paradise and he diss to Adamo and Eva: "Now you have all the Paradise, you can do everything, very tutt: you have the permission to eat, to drink, to kiss, to scop; nothing lavor, nothing affit, nothing concors of impiegats, nothing cod alla post, nothing IRPEF, ILOR. Only very ozious life: television, telenovels, football, moviols, process of Monday, appell of Tuesday, cassazion of Wednesday, and ceter, and ceter. You have gratis restaurants, cinemas, theaters, all the Paradise is yours: air-conditioned, autom riscaldament, moquette, parquett, tresset, bidet, omelette, eccet, eccet.... "There's just one thing, remember, in tutt the Paradise just one thing absolutely prohibited. Come, come to me in the giardin: this is "the Nocciol", the alber of the Nutell. Only this alber of the Nutell is prohibited, because I like the Nutell very much, very very much, much 'na cifra and I want all the Nutell, tutt the Nutell for me." During the prim temps, Adamo and Eva were very happy. Adamo said:"What a cool! ('Cool' is not in Italian 'freddo', no, 'What a cool' means 'Che cul') All the Paradise is nostr!" And everyday, ognigiorn, they discovered something new. A lot of scoperts, many scoperts, many many scoperts, 'na cifra di scoperts. One day the scopert of the hot water, one day the scopert of the spaghettis, one day the cigarettes, and ceter, and ceter. But one day, a trist day, a very very trist day, trist 'na cifra, Adamo and Eva fecer the scopert of the first colazion. And after the scopert of the cappuccin, the scopert of the aranch succ, the scopert of the cornetts, they understood that something was mancant. "Eva!" said Adamo "Don't you think that qualcos is mancant here, proprio here, 'ncopp this fett?" "Second me" Eva risposed "'ncopp the fett you have to metter burr and marmelade." "No, no Eva, you know that the marmelade schif myself. I want 'ncopp this fett something very particular, very very particular, particular 'na cifra. What do you think about the Nutell?" "No, Adamo you are scording that the Signor said that's vietat!". "Yes, remember, but only a little assaggiation, don't succed nothing!" And Adamo sces in the cortil where the alber of the Nutell was and he pres a small barattol and spalmed the brown cream on the fett and assagged the Nutell. Adamo and Eva don't ebber the time to exprimer the godiment that the tuons and fulmins apparved in the ciel and one voice said:"Potevamo stupirv you with special effects, but I'm God, not Fantagod! Adamo, Eva, come here! I'm very incazz with you, very very incazz, incazz 'na cifra! How did you permit to tocc the Nutell? Didn't you remember that it was prohibited?" "Cazz!" esclamed Adamo "It was prohibited! Oh, sorry, God, I'm very very sorry, sorry 'na cifra, God, I really really was completely scordat..."

RICCARDO CASSINI

paubau «» 14:02 «» commenti (1)

OGNI ADOLESCENZA
(Tre Allegri Ragazzi Morti)

 

ogni adolescenza coincide con la guerra
che sia falsa che sia vera,
ogni a dolescenza coincide con la guerra
che sia vinta che sia persa

oggi canto del mio braccio
che mi ha tradito
oggi del sorriso che non trovo piu'
oggi canto del mio amico che mi e' morto accanto
e della sua morosa che non crescra'


ogni adolescenza coincide con la guerra
che sia falsa che sia vera
ogni a dolescenza coincide con la guerra
che sia vinta che sia persa

e non ti vantare se la tua e' stata mondiale
la mia sembra solo un fatto personale
e non ti vantare se ci hai perso un fratello
la guerra e' guerra
e succedera' anche a me

e non ti vantare se la tua si chiama vietnam
la mia e' poco piu' di un argomento da giornale
e non ti vantare se ci hai perso un fratello
un amico mio ci ha perso il cervello

ogni adolescenza coincide con la guerra
che sia falsa che sia vera
ogni a dolescenza coincide con la guerra
che sia vinta che sia vera.
























paubau «» 13:49 «» commenti

uhmmmmm.... a volte basta la telefonata giusta per rendere bella un'intera giornata

paubau «» 13:45 «» commenti (2)

giovedì, novembre 20, 2003

 

Mi sento fondamentalmente inutile...

paubau «» 22:40 «» commenti (3)

La nuvola e la duna

Una nuvola giovane giovane faceva la sua prima cavalcata nei cieli, con un branco di nuvoloni gonfi e bizzarri. Quando passarono sul grande deserto del Sahara, le altre nuvole, più esperte, la incitarono "Corri, corri! Se ti fermi qua sei perduta!". La nuvola però era curiosa, come tutti i giovani, e si lasciò scivolare in fondo al branco.
"Cosa fai? Muoviti!" ringhiò il vento. Ma la nuvoletta aveva visto le dune di sabbia dorata: uno spettacolo affascinante. E planò leggera leggera. Le dune sembravano nuvole d'oro accarezzate dal vento.
Una di esse le sorrise. "Ciao", le disse. Era una duna molto graziosa, appena formata dal vento che le scompigliava la luccicante chioma.
"Ciao, io mi chiamo Ola", si presentò la nuvola. "Io Una", replicò la duna.
"Com'è la tua vita lì giù?"
"Beh, sole e vento. Fa un po' caldo ma ci si arrangia. E la tua?"
"Sole e vento... grandi corse nel cielo"
"La mia vita è molto breve" disse Una. "Quando tornerà il gran vento forse sparirò".
"E ti dispiace sparire?".
"Un po'... mi sembra di non servire a niente".
"Anche io mi trasformerò in pioggia e cadrò. E' il mio destino".

La duna esitò un attimo e poi disse "Lo sai che noi dune chiamiamo la pioggia paradiso?".
"Non sapevo di essere così importante" rise la nuvola.
"Ho sentito raccontare da alcune vecchie dune quanto sia bella la pioggia. Noi ci copriamo di cose meravigliose che si chiamano erba e fiori".
"Oh, è vero! Li ho visti!".
"Probabilmente io non li vedrò mai" concluse mestamente la duna.
La nuvola riflettè un attimo, poi disse "Potrei pioverti addosso io..."
"Ma morirai!".
"Tu però fiorirai" disse Ola e si lasciò cadere diventando pioggia iridescente.
Il giorno dopo la piccola duna era fiorita.





















paubau «» 14:50 «» commenti

NASCERE E' COME RICEVERE UN MONDO INTERO IN REGALO, CON IL SOLE DI GIORNO, LA LUNA DI NOTTE E LE STELLE NEL CIELO BLU. UN MARE CHE BAGNA LE SPIAGGE, FORESTE TANTO FITTEDA NON CONOSCERE I PROPRI SEGRETI, ANIMALI MERAVIGLIOSI CHE ATTRAVERSANO IL PAESAGGIO.
PERCHE' IL MONDO NON INVECCHIA NE' SBIADISCE, MAI...

Jostein Gaarder



paubau «» 14:29 «» commenti

Ti possono insegnare tante cose, ma non si insegna come affrontare il dolore.
Quello è un peso che ogni uomo deve portare sulle proprie spalle... da solo.
paubau «» 13:58 «» commenti

Dalla Tragedia il risveglio di italianità
Sarà retorica, ma per la strage di Nassirya si può proprio dire che i nostri uomini migliori non si sono sacrificati invano. Per loro si è avuto un risveglio di identità nazionale quale raramente è accaduto nella storia della Repubblica. Ne avremmo fatto volentieri a meno, è un prezzo che non avremmo voluto pagare, ma nel dolore è emerso il meglio delle nostre forze armate impegnate in opere di pace e della partecipazione collettiva a un lutto sentito quale personale.
Il cordoglio è molto più di espressione di dolore.

da Il Giornale di Brescia - 18.11.2003



paubau «» 13:57 «» commenti (1)

martedì, novembre 18, 2003

Da piccolo studi sui libri di storia le guerre e non ti rendi davvero conto che, una volta che la guerra è finita, si prepara un lungo periodo difficile per tentare di ristabilire la Pace. Forse è solo in questi momenti che riesci un poco a capirlo...

Non credo di poter fare nulla per dare una mano a chi sta facendo qualcosa per l'Iraq, però vorrei tanto tornare in Bosnia, magari a Sarajevo... Anche se ora pare che là tutto vada bene, anche se è un capitolo di storia che sembra ormai dimenticato, c'è ancora bisogno di un forte aiuto....
Ecco, vorrei tornare là e, questa volta, andare per dare una mano, fare qualcosa di concreto... Non so se riuscirò a farlo, non saprei nemmeno come, nè da dove partire.... però è un pensiero che mi torna in mente da mesi...


paubau «» 16:47 «» commenti

lunedì, novembre 17, 2003

Io... speriamo che me la cavo

paubau «» 22:13 «» commenti

domenica, novembre 16, 2003

Ut memoria adiuvetur

 

paubau «» 20:30 «» commenti (3)

«Ira, ti sei mangiata veleno per topi?

«No

«Meno male.... =___=

Ho un cane stupido... ç_ç

paubau «» 20:26 «» commenti

venerdì, novembre 14, 2003

A proposito di neolinguisti...

ciao xxx,
allora ke ne dc d kreare 1 po' d xsonaggi anke tu???
sxo ke sia pronto presto, xò nn m è ankora
venuta 1 idea buona...!
kmq grazie!
ciao
(-dalla rete e, per ironia della sorte, in un sito che si intitola "Io scrivo"-)

Non so se a tutto un tratto:
a- son diventata vecchia
b- son stata teletrasportata in un paese straniero
c- i bambini di oggi in realtà non son bambini ma pseudo-robot che parlano da crucchi, possibilmente con in bocca qualcosa di metallico (o forse saranno le radiazioni dei telefonini...)
d- varie ed eventuali



Pau,
particolarmente polemica
















paubau «» 23:42 «» commenti (8)

Certe volte non so dire le parole giuste...

Nella "realtà" sarebbe semplice: di solito le persone le abbraccio, le bacio, faccio facce o smorfie serie e buffe e subito si intuisce il mio pensiero... E' difficile tramutare i pensieri in scrittura, soprattutto su un blog, soprattutto quando si vuole, ma non si sa come, commentare un post di qualcun altro...

paubau «» 22:11 «» commenti

martedì, novembre 11, 2003

http://mama.indstate.edu/users/bones/WhyIHateWebLogs.html

beh... WOW!

paubau «» 23:59 «» commenti (3)

Appena ho tempo cerco qualche bel blogghi in inglese.

Per otra ho trovato questo. Domani me lo guardo con calma.

NOTTE :)

paubau «» 23:41 «» commenti

Ok, c'è chi voleva una mia foto.... vi accontento, ma poi non ditemi che sono stata impietosa con voi
In questa foto ci sono anche io. A voi il compito di capire chi sono
Fra (doppiaeffe), la tua risposta non conta gh gh gh




paubau «» 20:54 «» commenti (5)

Con un piede solo

«Per lei ho una cattiva notizia: è malato, e la sua malattia ha un brutto nome».
Nero. Tutto, in quel momento, era diventto nero. Il medico continuava a parlarmi, a dirmi cose che non ascoltavo e che sarebbero riemerse dall'inconscio in futuro. Non sentivo più nulla, «non è infettiva...», le mie orecchie non sentivano nulla, «non è curabile...», la mia mente era oscurata, «è progressiva...», allucinazioni.

Non ricordo nemmeno di essere uscito dall'ospedale, nè la strada che ho fatto per tornare a casa, nè il tempo impiegato per arrivarci, ed ero solo.
Nero.
«Deve continuare a vivere come ha sempre vissuto!»
Ero sull'orlo di un immenso e profondo burrone, con un piede nel vuoto e l'altro appoggiato sul suo bordo, e con la voglia, l'infernale, irresistibile voglia di lanciarmi. Cercavo un burrone. «Datemi un burrone che voglio lanciarmi!!! Voglio dormire per sempre un sonno senza sogni!!!». E il burrone lo avevo trovato, ma continuavo a mantenere uno dei due piedi appoggiato sul bordo.

«Non è curabile!»
Mi guardavo attorno: tutto era cambiato, quello che prima mi sembrava enorme era diventato piccolo e quello che prima era piccolo adesso era colossale. Ma il giorno dopo avevo ricominciato a fare quello che facevo il giorno prima: davvero strano. L'autobus, la scuola, le persone.
Ma tutto era cambiato. I discorsi delle persone, quelli normali, quelli di sempre, quelli che servono a riempire le pause tra una lezione ed un'altra avevano, ora, la consistenza del nulla, mi attraversavano senza lasciare traccia. Per non parlare di cose del tipo «Che sfiga! Cazzo, stamattina uscendo dalla macchina, mi sono impigliato nella maniglia e mi sono strappato la giacca nuova!!! Che sfiga!». Eh sì, che sfiga. Le unità di misura cambiano. E che rispondere a domande del tipo «Ciao, come stai?». Che voglia di rispondere «MALE, CAZZO, NON VEDI???» con le mani pronte a strangolare chi la domanda l'aveva fatta, e uscire, invece, con un miserabile «Non c'è male» o un «Abbastanza bene, grazie». Sospetterò sempre di un "abbastanza"!!
E sentirsi in credito con il mondo, con tutti quelli che stanno bene.

Eppure sembrava solo un banale disturbo agli occhi.
Non dovevate dirmi cos'era, "beata l'ignoranza!".
Mai mi sono chiesto perché a me. Mai mi risponderò che le prove più dure vengono date ai più forti.
IO NON VOGLIO ESSERE FORTE!!!

Un giorno chiesi ad un "amico", ignaro, cosa avrebbe fatto se un giorno gli avessero fatto una diagnosi del genere: «Probabilmente mi suiciderei!».
Come ho fatto a resistere ad un urto del genere? E con un piede solo! Sono davvero forte?
Capii che dovevo cambiare amici, trovare persone che sapessero valutare, sentire, considerare le cose con il loro vero peso.
Difficile. Mica puoi andare in giro con un tatuaggio sulla fronte con scritto "Sono grave, qualcuno può comunicare con me allo stesso livello?".
Eppure quell'unico piede che all'inizio tenevo appoggiato, continuavo a tenerlo appoggiato, pur con qualche scossone e barcollamento.

«E' progressiva».
Perché aspettare la rovina? Eppure... e sei tentato di fare tutte le cazzate che prima non avevi il coraggio o la voglia di fare, proprio perché cazzate. La voglia di fare solo cazzate.
Prendere la moto ed andare ai 260 all'ora... tanto... chi se ne frega?
Gli occhi di mia madre! Quando mi guardano, parlano e gridano disperazione. «Mio figlio!».

Cosa fareste voi? Scusate, ho sbagliato, non posso chiedervelo.
Tutti i sogni bruciati. Quanta umiltà serve per cambiarli? Gli dei spesso deludono i desideri degli uomini.

Un giorno una persona straordinaria mi ha chiesto «Come sta signor ***?» ed io le ho risposto «Insomma». Le è bastato per capire.
«Il precipizio su cui è appoggiato, lo deve usare per buttarci dentro tutte le cose e i pensieri brutti ce la soffocano».
Fulminato! Rimasi fulminato. Decisi che dovevo cercare persone di quel tipo. E quante ne ho trovate! E quante ne ho scoperte in quelle che prima credevo di conoscere ma invece non conoscevo. Loro sono i miei tiranti, quelli che impediscono che io cada. Io sono un orso, per natura, solitario e introverso, eppure...

«Per ora rimanda, è solo un invito: rinvialo».
La disperazione è una grande tentazione. Eppure, vi garantisco che la speranza vale qualsiasi sacrificio. Perdonate i voli pindarici, ma anche questo è il mio nuovo modo di pensare, frastornato e disordinato.

Eppure, tanti sono i miei successi negli ultimi anni. Cazzo, che bravo! Con un piede solo! E l'altro penzoloni nel vuoto. Come? Devo ritirarlo e appoggiare anche lui? Eh, no!
Avete presente quei tipi che minacciano di lanciarsi dal campanile se non si esaudiscono i loro desideri? Ecco, io uso e abuso di quel mio piede nel vuoto per minacciare la sorte «Attenta, non provocarmi oltre!».
E poi mi piace fare l'equilibrista.

Finché le corde non si spezzano.

S.M.
























paubau «» 16:41 «» commenti (1)

Forse ci rattristiamo quando ci capita di vedere qualcosa di bello, perchè sappiamo che non durerà.
Così scoppiamo a ridere davanti a qualcosa di brutto, perché comprendiamo che è solo una posa.

Jostein Gaarder



paubau «» 16:33 «» commenti

Sono arrivata a casa.... ho troppo sonno e non riesco a scrivere nonostante avrei molto, moltissimo da dire...

Mi limito ad uno stringato "E' da tirarci fuori le palle, ma è così bello quando i pezzi del puzzle, per strana alchimia, trovano il loro posto. Perfetto."

Cripticamente,

Pau



paubau «» 00:13 «» commenti

lunedì, novembre 10, 2003

Il più bel complimento che qualcuno mi abbia fatto mai...

Saranno trascorsi quanti anni, dieci?
Non ricordo più con esattezza l'occasione, ma so che ero in auto con mio padre.
Una volta lo accompagnavo spesso per fiere, per delle consegne, anche con trasferte di diversi giorni, solitamente in Svizzera o in Germania.

Eravamo in auto, appunto.
Il mio è quel tipo di padre con cui non si fanno discorsi personali, proprio non ci si riesce.
Parlavamo molto, soprattutto di politica, di etica, di tutte quelle cose definite tramite "paroloni" asettici, e lì, improvvisamente, ad una mia frase, che non ricordo più, mio padre si ferma, rallenta, si volta e mi dice: "Sei una persona pura, non lasciare questo dono".

Dopo tanti anni non so se qualcosa sia cambiato; son certa di non essere più come mio padre mi ha descritto, purtroppo... oppure per fortuna.
La "contaminazione", quelle due, tre macchie di sporco forse mi fanno vedere le cose in un lato migliore, migliore per me, da altre angolazioni che non avrei conosciuto senza perdere lasciare un poco di me ad ogni esperienza "sporcandomi" delle cose.
Basterebbe avere la capacità di combinare il Bianco ed il Nero senza farli diventare grigio....

Grazie, papà,
questo è ancora il più bel complimento che abbia mai ricevuto...

...e me lo tengo stretto










paubau «» 02:02 «» commenti (2)

paubau «» 01:19 «» commenti

E' tutto il giorno che piango, proprio come questo cielo frustato dal vento.
Non è mia abitudine scrivere, almeno quanto non era più mia abitudine piangere.

Di solito l'appartamento del mio viso ha un inquilino fisso: il sorriso. Probabilmente avrà dimenticato di pagarmi l'affitto...
Già...
Le lacrime ti rubano i momenti di gioia, aspettano che il sorriso lentamente si allontani un poco e ne approfittano, togliendogli il posto...

Sono stanca, fisicamente ma più ancora mentalmente.
E' dura per la testa sostenere con forza le proprie speranze, negando a volte l'evidenza, sbattendo contro il muro e ancora... ancora.... ancora...


Eppure.... da qualche parte, nascosto, c'è un angolino di felicità che mi fa dire "Hey, grazie!", un pezzetto minuscolo, eppur significativo, che mi ricorda i miei pregi non negando i miei difetti...

Sono una persona generosa; a volte lo dimentico ma ora lo so, le lacrime me l'hanno ricordato... e sono...

...felice...










paubau «» 00:44 «» commenti

Ho letto un blog... ed ho pianto.
paubau «» 00:36 «» commenti

... perchè, ricordati, che una donna con la gonna tirata in su corre molto di più di un uomo con i bragoni tirati giù...

Saggezza popolare di Sdrindule

paubau «» 00:20 «» commenti

sabato, novembre 08, 2003

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni….
Pero` cio` che e` importante non cambia; la tua forza e la tua convinzione non hanno eta`.
Il tuo spirito e` la colla di qualsiasi tela di ragno. Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza. Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva. Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni. Non lasciare che si arruginisca il ferro che c`e` in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Pero` non trattenerti mai!!!

Madre Teresa di Calcutta












paubau «» 00:58 «» commenti (2)

venerdì, novembre 07, 2003

Come già scrivevo un mese e più fa, una delle mie prossime mete è il Cammino di Santiago de Compostela.
Questa volta è una cosa seria.
Vista però l'esperienza dell'altra sera (una corsa di pochi minuti mi ha quasi ucciso), ho deciso di comprare una cyclette così che mi possa un pochino allenare (dato che sto tempo di mmierd' non facilita) e perdere quei chiletti che mi soffocano.
Così, in queste sere, parcheggerò il mio culone sulla sella della macchina di tortura e farò un'overdose di tivvù.


... anche se è davvero assurdo cominciare un progetto partendo dall'attrezzatura... come se questa fosse l'unica cosa necessaria.

In fondo, ciò che dovrei veramente allenare è la mente.....





paubau «» 17:25 «» commenti

«La vera casa dell'uomo
non è una casa, è la strada.
La vita stessa è un viaggio
da fare a piedi».





paubau «» 17:16 «» commenti (3)

mercoledì, novembre 05, 2003

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

Che voglia di gatto ç_ç
Vabbè, vado dalla mia Iretta che son due ore che mi scassa per giocare
In fondo anche i cani non son niente male...




paubau «» 23:24 «» commenti

Come mosche della scorsa estate
che d'inverno sono ancora qui...
e rivangano immondizie andate...
scontente della vita, ma immuni al D.D.T.
Come pulci dello stesso cane
evacuate da un potente spray,
che si scambiano parole amare
sui cani in generale
in rapporto ai propri guai...

Come ombrelli persi alla stazione
che si struggono di nostalgia...
derubati di utopie piovose...
di notti tempestose passate in birreria...
Come polvere di strade anfose,
e uno specchio che non ride mai...
e un baule pieno di persone,
di lettere d'amore perdute nel via-vai...

Effetti personali
non metterci le mani...
potresti forse avere delle strane sorprese...
Effetti personali
ci tarpano le ali...
tu lasciali dormire... hanno poco da dire...

Come errori dello stesso uomo,
come membri dello stesso club,
come angeli del sottosuolo...
Oggetti senza nome che chiedono di te...
Mi consigli un buon veterinario
che il pediatra non mi accetta piu'...
ti regalo il mio vocabolario...
ma adesso che ci penso
ne ho fatto un barbecue...

Effetti personali
non metterci le mani
potresti forse avere delle strane sorprese
Effetti personali
parliamone domani...
saremo piu' sereni, con gli stessi problemi...

 

Sergio Caputo










































paubau «» 22:57 «» commenti

Ecco il mio prossimo acquisto musicale

 

 

 

 

 

 

Il SUO blog

paubau «» 22:46 «» commenti

›}{‹

 

=^.^=
kawaii!


paubau «» 22:38 «» commenti

In sto periodo non ho tempo per fare NIENTE. Anche il blog ormai sta andando alla deriva....

Farò come diceva la Berti...

. . . FINCHE' LA BARCA VA . . .



 

Mal che vada potrei approdare qui

[]

...sperando di non schiantarmi sulle Cliffs....





paubau «» 22:34 «» commenti (1)

martedì, novembre 04, 2003

Ah se tu m'amassi...
Ah se tu m'amassi...
Ah se tu m'amassi...

Ma no che non t'amasso!



paubau «» 22:24 «» commenti (2)

You chew people up and then you spit them out again...I loved you..do you hear me? I loved you!
And what did it get me? Yeah, I'll tell you: a big nothing. You're like a sponge.
You take, take, take, and drain others of their love and emotion.
(Columbia, Rocky Horror Picture Show)

Dedicata a Clau




paubau «» 22:14 «» commenti

Boh... come non detto... lascio perdere e torno a lavorare...
ç_ç
paubau «» 12:04 «» commenti (1)

Ce l'ho fatta! :D
Ora allineamento a destra...



paubau «» 12:03 «» commenti

Sono al Museo e non mi passa più...
avrei da fare centomila cose ma proprio di voglia
...NADA...

Pasticcio un po' con l'html...
vediamo se son riuscita a imparare come si mette un'immagine
usando solo il codice...
...uhm ... uhm...

post scriptum= RICORDATI DI CHIUDERE I TAG, testina!!!



paubau «» 11:54 «» commenti

paubau «» 11:49 «» commenti

lunedì, novembre 03, 2003

Sono orgoglioNa di me ^^
Ho messo l'orologino senza scassare tutto! :D
paubau «» 16:55 «» commenti (4)

Si torna a parlare di Sergio Caputo...
Era ora :-)
paubau «» 13:58 «» commenti

domenica, novembre 02, 2003

A VOLTE UNA STREGA...

A volte una Strega ride anche solo per piccole cose. Altre volte una Strega ama e quando ama vive del suo amore. Una Strega lotta sempre ma solo per la sua crescita. Di notte una Strega sogna quello che non può avere di giorno. Ma una Strega ha anche i mezzi per smettere di dover solo sognare. A volte una Strega non può farci nulla se non cercare di non piangere. Ma quando una Strega piange ha sempre un ottimo motivo.... (Gaian)
paubau «» 20:11 «» commenti (1)

Ahhh... ieri sera abbiamo festeggiato Samhain. Adoro questa festa :)
eppoi... diciamocelo, ero davvero gnucca così tutta pittata et truccata. Peccato che non ci sia alcuna testimonianza fotografica ;)
paubau «» 16:40 «» commenti (3)